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La macchina da cucire New Family della Singer

La macchina da cucire a pedale New Family della Singer è uno dei modelli più iconici mai prodotti dal vasto mercato degli strumenti per il cucito. Venne introdotta per la prima volta nel 1851, realizzando un enorme successo commerciale per l’azienda.

Macchine di quel genere erano tra i pochi strumenti disponibili alle famiglie per cucire abiti, biancheria e oggetti di uso quotidiano. Grazie alla loro economicità e alla praticità, sono divenute rapidamente indispensabili, sia per uso domestico che professionale.

Erano caratterizzate da un design robusto e duraturo, affidabile e funzionale e avevano la capacità di cucire diversi tipi di tessuto. Tutte queste caratteristiche hanno permesso alla Singer di collocare i propri prodotti tra le macchine più diffuse al mondo.

L’immagine evidenzia gli elementi esterni di questo pezzo iconico (il corpo macchina è sotto il coperchio protettivo in legno) – Foto di @JovanaP by Pixabay

Gli elementi strutturali

Le macchine da cucire “New Family” annoverano diversi elementi.

La base è una struttura solida su cui poggiano il corpo della macchina e il tavolo da lavoro. È presente un cassetto in cui riporre bobine di filo, aghi di ricambio e altri accessori. Il volantino è la manopola che consente di sollevare e abbassare l’ago manualmente.

Il pedale è azionato dal piede dell’operatore e innesca il movimento che realizza la cucitura, regolandone anche la velocità. La ruota a mano è un’opzione alternativa al pedale e fa avanzare manualmente l’ago e il tessuto; era particolarmente utile per operazioni di precisione.

Nel corso degli anni, sono state prodotte diverse versioni e varianti di questa machina, con specifiche e caratteristiche in variazione e innovazione continua. 

Diffusione della Singer New Family nel mondo del lavoro

La diffusione di questo modello ha incrementato il lavoro del settore sartoriale, ponendo le basi per l’industrializzazione della confezione di capi. Le macchine da cucire si sono diffuse per segmenti paralleli: educazione domestica, attività sartoriale (nell’artigianato) e appunto, produzione industriale.

Educazione domestica significava possedere e utilizzare una macchina da cucire per riadattare, recuperare e riparare molti dei capi danneggiati del proprio armadio. 

Stanza da cucito, completa di tutti gli strumenti – Foto @Jill Wellington by Pixabay

Spesso chi si occupava di tale attività era una donna, che restaurava i capi, rammendandoli, sostituendo i bottoni e le cerniere danneggiate. L’esempio più classico di questo tipo di lavoro era legato alle camicie: si cambiavano i colletti e i polsini, una volta usurati, anziché sostituire l’indumento.

Divenne anche un modo per arrotondare, lavorando per chi non era in grado di cucire o per clienti benestanti, che richiedevano abiti su misura. Spesso le sarte erano anche chiamate a riadattare abiti da sposa o abiti da sera per occasioni speciali, talvolta trasformandoli completamente.

Nuovo oggetto di design

Con l’avvento delle macchine da cucire elettriche, quelle a pedale sono state gradualmente sostituite. Tuttavia, di recente, c’è stato un crescente interesse per l’upcycling e il riciclo creativo che ha portato molte persone a riutilizzare i vecchi strumenti come oggetti di design in modi innovativi.

Questo tipo di pratica è particolarmente popolare tra gli appassionati di arredamento d’interni che, dopo averle ‘reinventate’, utilizzano le macchine come elemento decorativo in ambienti privati e pubblici,  creando un’atmosfera pre-industriale e vintage.

Il telaio della macchina in ferro può diventare la base di un tavolino con un piano in vetro. Le gambe vengono spesso utilizzate come base per la seduta di una sedia, dove lo schienale è realizzato con la porzione superiore del telaio.

Le parti come il volantino e la bobina possono essere riutilizzate per creare lampade originali. Il cassetto è spesso utilizzato per creare vani o scatole decorative. Sempre il volantino, può diventare il quadrante di un orologio con aghi per lancette.

Corpo macchina dei tanti modelli diffusisi in ambito sartoriale – Foto @HYEKANGLEE by Pixabay

Le New Family hanno ancora mercato e notevole diffusione; molte persone amano restaurarle e rimetterle in funzione; richiede un po’ di abilità e qualche competenza tecnica, ma può essere molto gratificante.

Nei paesi in via di sviluppo, dove l’accesso alle macchine da cucire elettriche è limitato, rappresentano un’alternativa economica e sostenibile per le persone che intendono avviare un’attività di cucito o lavorare nel settore.

Conclusione

Le macchine da cucire a pedale New Family hanno avuto un ruolo importante nella vita quotidiana delle famiglie e oggi rinascono come oggetti di design o strumenti di lavoro alternativi, rinnovando il mood iconico che, da tanto, ruota loro attorno.

Leonardo Vignoli

@Stiledesign. Riproduzione riservata

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