HomeCelebrity StyleChanel N°5 , il più raffinato bouquet di essenze

Chanel N°5 , il più raffinato bouquet di essenze

Chanel N°5 , il più raffinato bouquet di essenze, un profumo dolce e provocante, unico nella ricetta, nacque a seguito di una romantica storia d’amore. Nell’atmosfera glamour e nobile della Venezia dei primi anni Venti, la stilista Gabrielle Chanel conobbe  un giovane cugino dello zar Nicola II, Dimitri Pavlovic. Avvolta dalla calda e fugace liaison, arrivò, in occasione di una dolce vacanza, a Grasse dove incontrò il chimico e naso Ernest Beaux. Nel 1921 Gabrielle decise di creare il suo autentico sillage, commissionando al profumiere il futuro Chanel n°5. Ne uscì “una fragranza femminile, con il profumo di donna”.

Lo Chanel N°5 StileDesign stileitaliano stiledesign.it
Chanel N°5, foto di @Arnaud 25 by wikimedia (CC BY SA 4.0)

La composizione

Venne concepito quello che la Mademoiselle definiva “l’autentico odore di donna”, lontano dai classici profumi di pura rosa. Ernest Beaux infatti, legò per la prima volta, fragranze a base di rosa, aldeidi, ylang ylang e gelsomino in un’unica e irripetibile soluzione olfattiva. Fu il primo profumo composto da un mix di fiori ed essenze distinte, all’epoca ancora sconosciuto nelle profumerie. Claude Delay lo descrisse come “il profumo che ossessionerà il mondo”. Infatti, l’esordio non fu solo caratterizzato dall’esplosione della raffinatezza, ma anche da un’illuminante rivoluzione artistica. La sua boccetta in vetro sottile venne definita “opera d’arte senza precedenti”.

L’eleganza della boccetta

“Con un solo gesto Chanel elimina le orribili bottiglie di Lalique, quelle con le nappe, e inventa un flacone semplice, con un monogramma nero e netto, al servizio del senso più esclusivo al mondo, l’olfatto” – raccontava Dalay. Coco Chanel disegnò infatti un flacone intelligente dal punto di vista estetico e funzionale. Un profilo minimalista e semplice, con un’etichetta chiara e spoglia di ogni ornamento, volta alla pura e unica esaltazione del colore oro ambrato di Chanel N°5.

La boccetta divenne senza tempo e mantenne l’eleganza come costante. Realizzata in vetro sottile con bordi smussati e angoli sfaccettati (gli elementi distintivi), studiata per essere tascabile e presente in ogni occasione della giornata, aveva un design semplice e radicale. Rifletteva quello che Coco Chanel affermava con convinzione “sempre togliere, mai aggiungere”.

Lo Chanel N°5 StileDesign stileitaliano stiledesign.it
Chanel N°5, foto di @kimberly brianna by Pexels

Dettagli stilistici

Fino al 2012 l’etichetta è rimasta invariata nella sua forma e grafica; successivamente venne perfezionata e resa più piccola, risaltando il marchio N°5. Il tappo ottagonale, terzo iconico elemento, richiama la forma della piazza cult di Parigi, Place Vendôme, da sempre una delle ispirazioni della stilista. Nel 1970 fu modificato, diventò più grande e massiccio per restare al passo con le tendenze dell’epoca.

N°5

Durante la scelta delle soluzioni proposte da Ernest Beaux, Gabrielle optò per la quinta. Ebbene si, fu proprio qui che il N°5 rimase nella storia. Alla domanda di come chiamare il profumo, la Mademoiselle rispose “Presento la mia collezione di abiti il 5 maggio e maggio è il quinto mese dell’anno. Lasceremo quindi a questo profumo il numero che gli è stato attribuito, il numero 5, e gli porterà fortuna”.

La stilista dettò le istruzioni per l’utilizzo del prescelto “Una donna dovrebbe indossare il profumo ovunque le piacesse essere baciata”. Lei stessa lo utilizzava in precise occasioni: portava con sé costantemente un fazzoletto impregnato di Chanel N°5 e al suo rientro all’Hotel Ritz, dove passava spesso le notti, i portieri spruzzavano un goccio della fragranza sulle scale prima del suo arrivo.

L'essenza di Chanel n°5 StileDesign stileitaliano stiledesign.it
Chanel N°5, foto di @laura chouett by Uplash

La fragranza musa dell’arte

La fragranza divenne musa dell’arte per diversi artisti avanguardisti. Nel 1938 Salvador Dalì, a seguito di un lungo soggiorno nella dimora La Pausa della stilista, elaborò The Essence of Dalí . Qui raffigurava la boccetta Chanel N°5 dotata dei suoi due lunghi e ironici baffi, chiaro richiamo all’amico Duchamp e all’iconica Gioconda. Dal 1959, Chanel N°5 è esposto al Museum of Modern Art di New York.

Seguì Andy Warhol che, negli anni ottanta, dedicò al profumo le sue nove serigrafie e con lui, anche Baz Luhrmann, Ridley Scott, Helmut Newton, Irving Penn, Jean-Paul Goude lo resero protagonista della propria arte. Compagno intramontabile di Carole Bouquet, Catherine DeneuveNicole Kidman , Marion Cotillarde e dell’indimenticabile Marilyn Monroe, che fece del profumo il suo primo alleato.

Marylin Monroe StileDesign stileitaliano stiledesign.it
Marylin Monroe in una foto di @Antonio Marìn Segovia by Flickr (CC BY NC ND 2.0)

Gabrielle Chanel, una donna libera

Gabrielle Chanel, una donna emancipata, istintiva, visionaria, avanguardista, innamorata dell’arte e soprattutto libera, nacque il 19 agosto del 1883 nel comune francese di Saumur. Trascorse gran parte della sua infanzia nell’ orfanotrofio monacale Sacro Cuore di Aubazine, luogo di crescita nonché fonte di ispirazione di quella che sarebbe diventata la futura icona della moda. L’austerità e l’architettura dell’orfanotrofio sono infatti elementi ricorrenti nel suo stile.

Precedentemente, ai primi passi verso la moda, iniziò a lavorare come commessa alla  Maison Grampaure di Moulin e come cantante in un caffè. Era ancora una giovane diciottenne, quando prese il soprannome di Coco in occasione di una delle sue performance di “Qui qu’a vu Coco?”. Successivamente si dedicò alla creazione di cappelli, fin da subito amati dall’élite francese. Nel 1920 aprì la sua prima boutique a Parigi in rue de Cambon, iniziando definitivamente il suo più grande progetto: “Basta con tutti questi colori. Vestirò le donne di nero.”

Gabrielle Chanel StileDesign stileitaliano stiledesign.it
Gabrielle “Coco” Chanel, foto di @Los Angeles Times by wikimedia (CC BY 4.0)

Curiosità: il raro e seducente Chanel N°5 rosso

Nel 1941, Coco Chanel mise in vendita, esclusivamente nella sua prima boutique in Rue de Cambon, un’insolita edizione di Chanel N°5: quella che presentava l’etichetta di colore rosso. Era infatti una rara linea dedicata ai più devoti collezionisti. Essa comprendeva fragranze oggi scomparse come Chanel N°1.

La serie durò pochi anni, fino al termine della guerra. Ma la fragranza rossa è tornata da poco in scena; dal 2018 si trova in commercio come edizione limitata. Chanel N°5 color rubino, con un’insolita boccetta in vetro Baccarat rosso intenso. Incarna la libertà, l’audacia, la passione e la forza di una donna che si crea da sola e che nella vita ha voluto valorizzare le donne. “Quale altro colore se non il rosso, colore della vita, del sangue, per coniugarsi alla forza di N°5, simbolo di uno spirito visionario?” [Coco Chanel].

Negozio Chanel StileDesign stileitaliano stiledesign.it
Negozio Chanel, foto di @Ashton by Flicrk (CC-BY-2.0-1)

Lissia Dinoia

@Stiledesign. Riproduzione riservata

Potrebbero interessare anche:

1,000FansLike
1,000FollowersFollow